La Fabbrica delle Innovazioni

Italcraft, mezzo secolo di storia
con spirito innovativo nel dna
e la velocità nel sangue

ITALCRAFTLOGO

In Italia pochi cantieri possono vantare una tradizione che ha ormai superato abbondantemente i 50 anni di storia.

Una storia fatta di successi, di ingegno e soprattutto di coraggio ma anche di momenti di difficoltà eppur sempre pervasa dallo spirito dell’innovazione a tutti i costi!

Italcraft rappresenta un marchio che ha condotto la nautica italiana ad essere uno dei punti di riferimento europei e mondiali, capace di confrontarsi alla pari con i grandi costruttori non solo sul campo di gara ma anche nei porti grazie all’audacia ed alla competenza di tutti coloro i quali hanno voluto credere in una realtà mitica che ha dato tanto a chi l’ha potuta vivere da vicino come progettista, come dipendente e soprattutto come cliente!

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barca da diporto a superare i 50 nodi
a montare le eliche di superficie

Tecnologia e Tecniche all'avanguardia

La filosofia produttiva di Italcraft è stata sempre quella di proporre al pubblico imbarcazioni con un alto contenuto tecnico in ogni aspetto dall’idrodinamica degli scafi, alle tecniche costruttive, alle propulsioni.
La Cantieri Navali Italcraft, fondata dai fratelli Sergio e Mario Sonnino Sorisio, avvia l’attività nel 1955, in un’area alla periferia di Roma, iniziando a progettare e costruire motoscafi veloci per il diporto nautico. Nel 1958 l’attività viene trasferita sul Lago di Bracciano. Nel 1961 l’Azienda apre i sui uffici amministrativi e commerciali con annesso salone di esposizione a Roma.

Nel 1969 l’attività si amplia nel cantiere di nuova progettazione e costruzione nel Golfo di Gaeta (Latina). Nel dicembre 1978, i soci deliberarono di trasformare l’azienda in società di capitale. L’azienda, con la sua costante ricerca e sperimentazione di soluzioni innovative, ha in modo consistente influito sul progresso tecnologico della nautica mondiale.

Le tappe più significative raggiunte dalla società.

Anni ’50: Motoscafo modello “BUCANIERE” in legno; il modello “SEA SKIFF” in legno a carena “tonda planante” (prima realizzazione mondiale)

Anni ’60: “X-1 ELICA D’ORO” pluridecorato nelle competizioni della Viareggio- Bastia-Viareggio (cinque imbarcazioni uguali partite – nel 1962 – con mare proibitivo classificatesi al primo, terzo, quarto, quinto e sesto posto, un record ancora imbattuto); il modello Day Cruiser “SARIMA” in legno, un successo, (fu costruito in centinaia di esemplari).

italcraft-DragoAnni ’70: il “DRAGO”, la prima imbarcazione al mondo dotata di eliche di superficie ed al tempo stesso il più veloce cruiser diesel di produzione che, con il MINIDRAGO, hanno caratterizzato un’epoca. Il “DRAGO” fu poi adottato, in 15 unità ( detta classe V 4000 ), dal Comando Generale della Guardia di Finanza con indiscutibile successo per la repressione del contrabbando; ancora oggi è in servizio.

Inizia in questi anni la costruzione in vetroresina con una imbarcazione di metri 7.50 “X–25”; poi un cabinato di metri 13,40 ( modelli “ ESPADA MEDITERRANEO” ed “ESPADA DOPPIO COMANDO” ) dopo due anni il M/Y da metri 16 ( modello “BLUE MARLIN”) primo vero motor yacht prodotto dall’azienda. Ne vengono prodotti, tra i vari modelli, 105 unità.

Alla fine degli anni ’70 con l’esperienza del “ DRAGO” inizia la produzione di imbarcazioni ultra veloci con eliche di superficie e timoni semitubanti (brevetto Italcraft), propulsione avveniristica per quei tempi; si utilizzano per le costruzioni il KEVLAR 49 (fibra aramida DUPONT di produzione U.S.A.) e le fibre di carbonio ottenendo per primi in Italia la omologazione del RINA.

Vengono prodotte 118 imbarcazioni tra i modelli “AERMAR” ( n. 77 ), “ M-74” (n. 17) e “FAST 35” 8 ( n. 24 ).

 

 

seppiettaAnni ’80: Progetta e costruisce per il Ministero della Marina Mercantile la “SEPPIETTA”, imbarcazione inaffondabile, autoraddrizzante, definita ogni-tempo ( portata 10 persone), realizzandone una serie in versione mono e un’altra bimotore che raggiunge i 20 nodi.

Tali unità vengono assegnate ai servizi delle Capitanerie di Porto e in dotazione ai pattugliatori per la Difesa del Mare come imbarcazioni “figlie” per il salvataggio nelle condizioni di mare agitato.

La progettazione e la produzione continua con ulteriori modelli che variano da un piccolo cabinato Fisherman di metri 9.30 ( “30 ITAL” ) barca utilizzata dai vincitori dei diversi titoli mondiali di pesca sportiva, al Motor Yacht di metri 21 dotato di due diesel da 1600 cv. cadauno e di eliche di superficie e con una velocità di 56 nodi ( “modello M 78 ” ). In questo periodo vengono consegnate complessivamente 77 imbarcazioni nei vari modelli.

Anni ’90: tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 la crisi investe il settore della nautica da diporto. Il cantiere, comunque, continua a produrre imbarcazioni nuove ed ancora oggi attuali grazie alla continua innovazione dei prodotti anche sotto l’aspetto stilistico. Sono gli anni dei modelli F 38, C 45, C 51, C 58, C 73 una completa gamma di motoryacht con spiccate doti di velocità e sicurezza.

A metà degli anno 90 il cantiere chiude la sua attività e dopo un breve periodo viene acquistato dai Cantieri Navali del Golfo. Nel 1996 con l’acquisizione dei Cantieri Italcraft si delinea la nuova strategia del gruppo: i Cantieri Navali del Golfo continueranno la produzione della Military and Work Division e l’Italcraft produrrà motoryacht da diporto.

Nel 1997 dopo aver riattivato la produzione si continua la vendita dei modelli in linea , C58, C45, F38, ma già si pensa al futuro con la progettazione e costruzione del nuovo SARIMA. Nel 1998 comincia la commercializzazione del nuovo Sarima e si prepara la nuova versione dell’Ipanema 53. Nell’estate del 1999 mentre inizia la consegna del modello X 54 Ipanema, si parte col progetto DRAGO ’70.

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